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Revenge Porn: Come Denunciare alla Polizia Postale (2026)

Marco RossiAvvocato sulla privacy
Revenge Porn: Come Denunciare alla Polizia Postale (2026)

Revenge Porn: Come Denunciare alla Polizia Postale (2026)

Se hai subito la diffusione non consensuale di foto intime e stai cercando informazioni su come fare denuncia alla Polizia Postale per revenge porn, devi sapere che la legge italiana ti tutela con il Codice Rosso e prevede pene severe per chi diffonde immagini sessualmente esplicite senza consenso. Questa guida ti spiega passo dopo passo come denunciare online o di persona, quali documenti servono, come raccogliere prove digitali valide e come ottenere la rimozione immediata dei contenuti dai social — oltre a indicarti i centri di assistenza e i numeri verdi gratuiti che possono supportarti durante tutto il procedimento penale.

Perché la Denuncia alla Polizia Postale per Revenge Porn È Fondamentale

Il Revenge Porn È un Reato Grave Secondo il Codice Rosso

La diffusione di immagini intime senza consenso è un reato punito dall'articolo 612-ter del Codice Penale. La legge Codice Rosso del 2019 ha introdotto pene fino a 6 anni di reclusione per chi diffonde contenuti sessualmente espliciti senza autorizzazione. La Polizia Postale riceve centinaia di denunce ogni anno per pornografia non consensuale. Denunciare non è solo un diritto, ma attiva procedure di tutela immediate per le vittime.

La Denuncia Attiva la Rimozione Immediata dei Contenuti

Presentare denuncia alla Polizia Postale o tramite il Commissariato Online avvia la procedura di rimozione contenuti intimi dalle piattaforme social. Meta, Google e altri provider sono obbligati a cancellare le foto entro 24-48 ore dalla segnalazione ufficiale. Senza denuncia formale, la richiesta di rimozione resta una semplice segnalazione privata con tempi indefiniti. Il diritto all'oblio digitale si applica solo dopo l'avvio del procedimento penale.

Protezione Legale e Assistenza Gratuita per le Vittime

La violenza digitale è riconosciuta come forma di violenza di genere. Le vittime hanno diritto ad assistenza legale gratuita, supporto psicologico tramite centri antiviolenza e, per le cittadine straniere, al Permesso di Soggiorno Speciale. Il Numero Verde 1522 e il Centro Nazionale Anticrimine Informatico della Polizia Postale offrono orientamento immediato per avviare la querela e raccogliere prove digitali valide.

Cosa Devi Sapere

Denunciare un caso di revenge porn alla Polizia Postale richiede documentazione precisa e il rispetto di tempistiche specifiche. Dal 2019, con l'entrata in vigore del Codice Rosso, la diffusione non consensuale di immagini intime è un reato perseguibile d'ufficio secondo l'articolo 612-ter del Codice Penale. La normativa prevede pene fino a 6 anni di reclusione per chi diffonde immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso della persona ritratta. Per procedere con la denuncia e attivare le procedure di rimozione immediata dei contenuti, devi conoscere i requisiti formali e i tuoi diritti come vittima.

Requisiti legali e documentali:

  • Prove digitali: Screenshot delle immagini diffuse, URL esatti delle pagine, conversazioni che dimostrano l'assenza di consenso, metadata delle foto originali (se disponibili). Conserva tutto in formato originale senza modifiche
  • Identificazione del responsabile: Nome, profilo social, numero di telefono o qualsiasi informazione che aiuti a identificare chi ha diffuso le immagini (anche se parziale)
  • Documento d'identità valido: Carta d'identità o passaporto per formalizzare la denuncia presso il Commissariato Online o un ufficio della Polizia Postale
  • Cronologia degli eventi: Data e ora della prima diffusione, piattaforme coinvolte (Meta, Google, Telegram, forum), numero stimato di visualizzazioni o condivisioni
  • Tempistiche di intervento: La Polizia Postale deve sentire la vittima entro 3 giorni dalla denuncia (come previsto dal Codice Rosso). Le piattaforme social hanno l'obbligo di rimuovere i contenuti entro 24-48 ore dalla segnalazione ufficiale
  • Oscuramento preventivo: Se hai oscurato il volto nelle immagini originali prima della diffusione, questo rappresenta una prova rafforzata di non-consenso alla condivisione. Gli strumenti di sfocatura permanente hanno validità legale come dimostrazione di volontà di privacy
  • Tutela per vittime straniere: Anche senza permesso di soggiorno, puoi denunciare senza rischio di conseguenze amministrative. Il Permesso di Soggiorno Speciale per vittime di violenza è previsto anche per revenge porn
  • Assistenza legale gratuita: Hai diritto al patrocinio a spese dello Stato se il tuo reddito è sotto determinate soglie. I centri antiviolenza offrono supporto psicologico e legale senza costi

Come Denunciare alla Polizia Postale (Guida Pratica)

La diffusione non consensuale di immagini intime è un reato grave disciplinato dall'articolo 612-ter del Codice Penale (introdotto con il Codice Rosso). Se qualcuno ha pubblicato tue foto o video intimi senza il tuo consenso, hai diritto a denunciare e ottenere la rimozione immediata dei contenuti.

Quando Puoi Denunciare

Puoi presentare denuncia alla Polizia Postale quando:

✓ Qualcuno diffonde tue immagini o video a contenuto sessualmente esplicito senza il tuo consenso

✓ Le foto erano state condivise privatamente (partner, conoscente) e ora sono pubbliche

✓ Le immagini compaiono su social media, siti web, gruppi WhatsApp/Telegram

✓ Ricevi minacce di pubblicazione di materiale intimo (sextortion)

⚠️ Differenza critica: La denuncia può essere presentata da chiunque ed è gratuita. La querela deve essere presentata dalla vittima entro 6 mesi dal reato (termine esteso a 12 mesi dal Codice Rosso). Per il revenge porn è richiesta la querela, ma la Polizia può procedere d'ufficio in casi di particolare gravità.

Cosa Raccogliere Prima della Denuncia

Prima di recarti in Commissariato o compilare la segnalazione online, raccogli queste prove digitali:

1. Screenshot Completi

Cattura l'intera pagina web (non solo l'immagine) includendo:

  • URL completo visibile nella barra degli indirizzi
  • Data e ora di pubblicazione (se visibile)
  • Nome profilo o account che ha pubblicato
  • Commenti e interazioni (condivisioni, like)
💡
Strumento consigliato : Usa l'estensione browser "Full Page Screen Capture" per Chrome/Firefox — cattura l'intera pagina scrollabile in un unico file PNG con timestamp automatico.

2. URL e Metadata

Salva in un documento Word o Google Doc:

  • Link diretti ai contenuti (copia-incolla l'URL completo)
  • Nome della piattaforma (Facebook, Instagram, Twitter, sito web)
  • Data in cui hai scoperto la pubblicazione
  • Eventuali messaggi privati ricevuti con minacce o richieste di denaro
Non cancellare nulla: Non eliminare conversazioni o messaggi, anche se offensivi — sono prove fondamentali per l'indagine.

3. Prova del Non-Consenso

Se possibile, documenta che le immagini erano private:

  • Conversazioni in cui specificavi "non condividere"
  • Impostazioni privacy dell'album/chat originale
  • Testimonianze di persone a cui avevi mostrato le foto privatamente

Come Presentare Denuncia

Metodo 1: Commissariato Online (Più Veloce)

Il Commissariato Online della Polizia Postale permette di segnalare il revenge porn 24/7 senza recarti fisicamente in ufficio.

Passaggio 1: Accedi al Portale

Vai su commissariatodips.it → clicca "Segnalazione Revenge Porn" nella sezione Servizi Online.

Non serve registrazione — puoi compilare la segnalazione come utente anonimo, ma fornire i tuoi dati accelera il procedimento.

Passaggio 2: Compila il Modulo

Inserisci:

  • Dati personali (nome, cognome, data di nascita, residenza)
  • Descrizione dei fatti: quando e come hai scoperto la diffusione, chi sospetti sia il responsabile, relazione precedente con il soggetto
  • Link ai contenuti: incolla gli URL completi delle pagine dove compaiono le immagini
  • Carica prove: allega screenshot (max 10 file, 5 MB ciascuno, formati JPG/PNG/PDF)
💡
Suggerimento : Scrivi la descrizione in modo cronologico — "Il 15/01/2026 ho scoperto che il mio ex partner ha pubblicato..." — e specifica se avevi esplicitamente negato il consenso alla diffusione.

Passaggio 3: Ricevi il Numero di Protocollo

Dopo l'invio, riceverai via email un numero di protocollo e le istruzioni per completare la querela formale (se necessaria).

La Polizia Postale contatterà le piattaforme (Meta, Google) entro 48 ore per richiedere la rimozione d'urgenza dei contenuti.

Attenzione: La segnalazione online avvia il procedimento, ma per alcuni casi dovrai comunque recarti in Commissariato per firmare la querela formale — l'operatore ti indicherà se necessario.

Metodo 2: Denuncia di Persona (Consigliato per Casi Complessi)

Se la situazione è complessa (es. diffusione su più piattaforme, minacce continue, sextortion con richieste di denaro), presentati direttamente al Compartimento Polizia Postale più vicino.

Passaggio 1: Trova il Commissariato Competente

Cerca su poliziadistato.it nella sezione "Dove Siamo" → seleziona la tua provincia → clicca "Polizia Postale".

Puoi presentarti senza appuntamento durante gli orari di apertura (solitamente 8:30-12:30 e 14:30-18:00, lun-ven).

Passaggio 2: Porta i Documenti Necessari

  • Documento d'identità valido (carta d'identità o passaporto)
  • Codice fiscale
  • Prove digitali stampate o su chiavetta USB (screenshot, conversazioni, email)
  • Elenco URL dove compaiono le immagini
💡
Per vittime straniere : Se non hai permesso di soggiorno o temi conseguenze legali, la legge italiana ti tutela — la denuncia per revenge porn non comporta verifiche sul tuo status di immigrazione. Puoi richiedere un permesso di soggiorno speciale per vittime di violenza (art. 18 TU Immigrazione) durante il procedimento.

Passaggio 3: Compila la Querela

L'operatore ti farà compilare il modulo di querela, che include:

  • Descrizione dettagliata dei fatti
  • Identificazione del presunto responsabile (se noto)
  • Richiesta di rimozione urgente dei contenuti
  • Eventuale richiesta di risarcimento danni

La querela deve essere presentata entro 12 mesi dalla scoperta del reato (termine esteso dal Codice Rosso — prima era 6 mesi).

Importante: Se il responsabile è un minore (sotto i 18 anni), la procedura è diversa — la Polizia coinvolgerà il Tribunale per i Minorenni e i servizi sociali.

Passaggio 4: Richiedi la Rimozione Immediata

Durante la denuncia, chiedi esplicitamente alla Polizia Postale di attivare la procedura d'urgenza per la rimozione dei contenuti.

La Polizia invierà una diffida formale alle piattaforme (Meta, Google, Twitter) citando l'articolo 612-ter e richiedendo la cancellazione entro 48 ore.

💡
Timeline realistica : La rimozione dai social avviene in 2-5 giorni. Se i contenuti sono su siti web privati o forum, i tempi possono allungarsi a 2-4 settimane (necessario contattare il provider di hosting).

Cosa Succede Dopo la Denuncia

Fase 1: Indagini Preliminari (1-3 Mesi)

La Polizia Postale:

  • Acquisisce i log di accesso dalle piattaforme (IP, timestamp, device)
  • Identifica il responsabile tramite tracciamento digitale
  • Verifica l'esistenza di ulteriori diffusioni (gruppi privati, siti web)
  • Raccoglie testimonianze di eventuali altre vittime

Fase 2: Iscrizione nel Registro Indagati (3-6 Mesi)

Se le prove sono sufficienti, il Pubblico Ministero iscrive il responsabile nel registro degli indagati per:

  • Art. 612-ter c.p. (diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite)
  • Eventuale art. 612-bis c.p. (stalking) se la diffusione è accompagnata da minacce continue
  • Eventuale art. 629 c.p. (estorsione) se c'è richiesta di denaro (sextortion)

Fase 3: Processo e Sentenza (12-24 Mesi)

Il procedimento penale può concludersi con:

  • Patteggiamento: il responsabile ammette il reato e accetta una pena ridotta (multa + lavori socialmente utili)
  • Giudizio ordinario: processo in tribunale con testimonianze e perizie tecniche
  • Archiviazione: se le prove sono insufficienti (raro nei casi di revenge porn con screenshot documentati)
💡
Pene previste : La condanna per revenge porn comporta reclusione da 1 a 6 anni + multa da €5.000 a €15.000. La pena aumenta se la vittima è minorenne, se il responsabile è un ex partner, o se la diffusione causa grave danno psicologico documentato.

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Tutele Immediate per la Vittima

Durante il procedimento, hai diritto a:

1. Assistenza Legale Gratuita

Se il tuo reddito è inferiore a €11.746/anno, puoi richiedere il patrocinio a spese dello Stato — un avvocato ti assisterà gratuitamente in tutte le fasi del processo.

Contatta l'Ordine degli Avvocati della tua città o chiedi alla Polizia Postale di indicarti un legale convenzionato.

2. Supporto Psicologico

I centri antiviolenza offrono assistenza psicologica gratuita alle vittime di violenza digitale:

  • Numero Verde 1522 (attivo 24/7, multilingue) — supporto immediato e indirizzamento ai centri locali
  • Telefono Azzurro (19696) — per vittime minorenni
  • Centro Nazionale Anticrimine Informatico — sportello dedicato presso ogni Compartimento Polizia Postale

3. Oscuramento dell'Identità nei Media

Se il caso finisce sui giornali, hai diritto all'anonimato totale — i media non possono pubblicare il tuo nome, foto o dettagli che permettano l'identificazione (art. 734-bis c.p.).

4. Risarcimento Danni

Puoi costituirti parte civile nel processo penale e richiedere un risarcimento per:

  • Danno morale: sofferenza psicologica, ansia, depressione (documentata con certificati medici o perizie psicologiche)
  • Danno all'immagine: perdita di reputazione, difficoltà lavorative, isolamento sociale
  • Spese legali: rimborso delle spese per avvocato e consulenti tecnici

Gli importi medi riconosciuti dai tribunali italiani variano da €10.000 a €50.000, a seconda della gravità e della diffusione.

💡
Prova del danno : Conserva certificati medici (visite psicologiche, prescrizioni di ansiolitici), comunicazioni di licenziamento o mancate assunzioni dovute alla diffusione, testimonianze di amici/familiari sul tuo stato emotivo.

Rimozione dai Motori di Ricerca (Diritto all'Oblio)

Anche dopo la cancellazione dai social, le immagini possono restare indicizzate su Google, Bing, Yandex.

Richiesta di Deindicizzazione

  1. Vai su reportcontent.google.com → seleziona "Contenuti che violano la privacy"
  2. Compila il modulo indicando:
  • URL delle pagine Google dove compaiono i risultati (non il sito originale)
  • Motivo: "Immagini intime diffuse senza consenso (revenge porn)"
  • Allegato: copia della denuncia alla Polizia Postale (PDF)
  1. Google rimuove i risultati entro 72 ore se la richiesta è corredata da denuncia
Attenzione: La deindicizzazione non cancella i contenuti dal sito originale — rimuove solo i link dai risultati di ricerca. Per la cancellazione definitiva, serve l'intervento della Polizia Postale sul provider di hosting.

Segnalazione Diretta alle Piattaforme

Mentre aspetti l'intervento della Polizia, puoi segnalare i contenuti direttamente ai social:

Meta (Facebook/Instagram)

  1. Clicca sui tre puntini accanto al post → "Segnala"
  2. Seleziona "Nudità o attività sessuale""Immagini intime condivise senza consenso"
  3. Compila il modulo su facebook.com/help/contact/567360146613371
  4. Meta rimuove i contenuti entro 24-48 ore e blocca l'account del responsabile

Google (YouTube/Drive)

  1. Vai su support.google.com/legal/answer/3463239
  2. Seleziona "Rimozione di immagini intime non consensuali"
  3. Allega screenshot e link diretti
  4. Google rimuove entro 48 ore

Twitter/X

  1. Vai su help.twitter.com/forms/private_information
  2. Seleziona "Contenuti intimi condivisi senza consenso"
  3. Twitter rimuove entro 24 ore e sospende l'account
💡
Suggerimento : Fai SEMPRE la segnalazione diretta alla piattaforma IN AGGIUNTA alla denuncia alla Polizia Postale — non in sostituzione. La segnalazione accelera la rimozione, ma solo la denuncia avvia il procedimento penale.

Prevenzione: Oscuramento Preventivo delle Foto

Se devi condividere foto che contengono volti o dettagli identificativi (es. per assistenza legale, consulenza medica online, documentazione), usa strumenti di oscuramento per proteggere la tua identità.

Quando Oscurare Preventivamente

✓ Invii foto a consulenti legali/medici via email non cifrata

✓ Pubblichi testimonianze su forum di supporto

✓ Condividi prove con associazioni antiviolenza

✓ Documenti

Pro Tips

Raccogli prove digitali prima di denunciare — Fai screenshot completi di ogni foto o video pubblicato senza consenso, includendo data, ora, URL e nome profilo del responsabile. Salva tutto in una cartella con backup su cloud: la Polizia Postale richiede prove concrete per avviare le indagini secondo l'articolo 612-ter.

Usa l'oscuramento volto per proteggere la tua identità nelle prove — Prima di condividere screenshot con avvocati o centri antiviolenza, oscura il tuo volto nelle immagini usando strumenti professionali. Blur.me rileva e sfoca automaticamente i volti nelle foto, permettendoti di conservare prove valide senza esporre ulteriormente la tua immagine.

Richiedi la rimozione immediata alle piattaforme social — Mentre prepari la denuncia, segnala i contenuti intimi direttamente a Meta, Google e altre piattaforme tramite i loro moduli specifici per pornografia non consensuale. La rimozione rapida limita la diffusione e protegge la tua privacy digitale durante il procedimento penale.

Non cancellare mai le conversazioni con il responsabile — Messaggi, email e chat WhatsApp che dimostrano minacce o richieste di denaro costituiscono prove essenziali di violenza digitale. Conserva tutto in formato originale senza modifiche: il Centro Nazionale Anticrimine Informatico analizza i metadata per verificare autenticità e tempistiche.

Rivolgiti subito a un centro antiviolenza per assistenza legale gratuita — I centri convenzionati offrono supporto psicologico e legale senza costi, aiutandoti a preparare la querela e seguendoti durante tutto il procedimento. Chiama il Numero Verde 1522 o contatta Telefono Azzurro per essere indirizzata al centro più vicino e ottenere tutela immediata come vittima.

FAQ

Come si denuncia il revenge porn alla Polizia Postale?

Puoi presentare denuncia presso qualsiasi Commissariato di Polizia Postale sul territorio nazionale oppure tramite il Commissariato Online senza spostarti da casa. La procedura online richiede circa 15-20 minuti e ti permette di allegare screenshot, URL e prove digitali direttamente dal tuo dispositivo. Per denunciare il revenge porn secondo l'articolo 612-ter del Codice Penale non servono avvocati: la procedura è gratuita e puoi essere assistita dai centri antiviolenza convenzionati che offrono supporto legale senza costi. Porta con te un documento d'identità valido e tutte le prove raccolte (messaggi, link, screenshot con data e ora visibili).

Quanto tempo ho per denunciare revenge porn?

Il revenge porn è un reato procedibile a querela, quindi hai 6 mesi di tempo dalla data in cui hai scoperto la diffusione delle immagini intime per presentare denuncia formale. Tuttavia, per ottenere la rimozione immediata dei contenuti dalle piattaforme social è fondamentale agire entro le prime 24-48 ore: Meta e Google rispondono alle segnalazioni urgenti in media entro 12 ore, mentre dopo una settimana il materiale può essersi già diffuso su decine di siti. Il termine di 6 mesi vale per l'azione penale, ma la richiesta di oscuramento al Garante Privacy può essere presentata in qualsiasi momento. Prima denunci, maggiori sono le possibilità di limitare il danno e raccogliere prove digitali integre.

Cosa rischia chi diffonde foto intime senza consenso?

Chi diffonde immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso della persona raffigurata rischia la reclusione da 1 a 6 anni e una multa da 5.000 a 15.000 euro secondo l'articolo 612-ter del Codice Penale. Le pene aumentano di un terzo se il colpevole è un ex partner, un coniuge o una persona legata da relazione affettiva, arrivando fino a 8 anni di carcere. Grazie al Codice Rosso, le indagini devono partire entro 3 giorni dalla denuncia e il procedimento è prioritario. Oltre alle sanzioni penali, la vittima può richiedere un risarcimento danni in sede civile che varia da 10.000 a 50.000 euro a seconda della gravità della diffusione e del danno psicologico subito.

Come faccio a far rimuovere le mie foto intime da internet?

Per la rimozione immediata, segnala i contenuti direttamente alle piattaforme usando i moduli specifici per "pornografia non consensuale": Meta risponde in media entro 12 ore, Google entro 24 ore. Parallelamente, presenta denuncia alla Polizia Postale che può richiedere l'oscuramento urgente tramite il Centro Nazionale Anticrimine Informatico. Se i contenuti restano online dopo 48 ore dalla segnalazione, puoi rivolgerti al Garante Privacy che ha il potere di ordinare la rimozione forzata con sanzioni fino a 20 milioni di euro per le piattaforme inadempienti. Per siti esteri o piattaforme non collaborative, la Polizia Postale collabora con Europol e Interpol per bloccare l'accesso ai contenuti dall'Italia entro 5-7 giorni lavorativi.

Posso denunciare in forma anonima il revenge porn?

No, la denuncia per revenge porn richiede l'identificazione della vittima perché si tratta di un reato procedibile a querela di parte: solo tu puoi avviare l'azione penale. Tuttavia, la tua identità è protetta durante tutto il procedimento: le udienze si svolgono a porte chiuse e i tuoi dati personali vengono oscurati in tutti gli atti pubblici. Se temi ritorsioni, puoi richiedere misure di protezione come l'ammonimento del questore (attivabile in 48 ore) o il divieto di avvicinamento. Per vittime straniere senza permesso di soggiorno, la legge prevede un permesso speciale di 6 mesi rinnovabili che ti tutela da eventuali conseguenze sull'immigrazione. Puoi farti accompagnare da un operatore dei centri antiviolenza o chiamare il Numero Verde 1522 per assistenza riservata 24/7.

Conclusione

Denunciare il revenge porn alla Polizia Postale è un diritto tutelato dall'articolo 612-ter del Codice Penale: puoi presentare querela entro 6 mesi dalla scoperta dei fatti, ma per ottenere la rimozione immediata delle immagini dalle piattaforme devi agire entro 24-48 ore. La procedura è gratuita, accessibile anche online tramite il Commissariato Digitale, e non richiede assistenza legale obbligatoria. Raccogli tutte le prove digitali (screenshot con timestamp, URL, messaggi), segnala i contenuti direttamente ai social network e, se necessario, richiedi l'intervento del Garante Privacy per l'oscuramento urgente.

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